Apologia dell’immediato Percorsi evoliani

Apologia dell’immediato

Percorsi evoliani

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Concordo con Giovanni Sessa nel ritenere quanto mai “urgente leggere Evola sine ira et studio, oltre le denigrazioni preconcette o le sterili esaltazioni agiografiche”. Si tratta infatti di un pensatore che, per quanto erede della grande tradizione idealistica, è caratterizzato da una indiscutibile originalità speculativa. Con lui, infatti, viene posta la prima pietra di una fortezza concettuale che solo lui e pochissimi altri avrebbero potuto ‘edificare’. Facendo, proprio della categoria di immediatezza un compito, più che un semplice e astratto punto di partenza. L’immediato, insomma, quale esito di un percorso capace di condurre l’Io a farsi individuo “assoluto”. Capace di supportare un altro “negativo”, di cui solo l’irriducibilità del singolo avrebbe potuto farsi realmente creatrice. E sempre in forza di una libera ed arbitraria “elaborazione” della propria ingiudicabile assolutezza.

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Sull'autore

Massimo Donà

Massimo Donà, oltre che musicista jazz, è professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano.

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