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Quaderni di Inschibboleth è una rivista italiana di filosofia che accoglie lavori scientifici di giovani studiosi fondata da Elio Matassi e diretta da Massimo Donà e Carmelo Meazza. In questo numero: Leonardo Vittorio Arena, Metafore dell’autoinganno tra Vedanta e Buddhismo; Federico Croci, Daß und Was. Schelling e il ‘destinale naufragio’; Alan D’Angelo, Esemplificazioni del mediato; Massimo Guastella, Heidegger e Arendt. Il possesso è il modo più autentico di amare; Maurizio Maria Malimpensa, L’inganno felice. Breve saggio di una filosofia del lieto fine a partire dalla commedia di Rossini; Giorgio Mancinelli, Agamennone. O la maschera ‘ingannevole’ del mito; Giuseppe Panella, Le false confidenze. Menzogne, malintesi, inganni; Iolanda Poma, Simone Weil. Dinamiche dell’inganno nel soggetto della modernità.

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Sull'autore

Maurizio Maria Malimpensa

Maurizio Maria Malimpensa è dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Padova. Dopo la maturità classica, ha conseguito la Laurea triennale in Filosofia e magistrale in Scienze filosofiche presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, studiando tra gli altri con Massimo Cacciari, Piero Coda, Massimo Donà e Vincenzo Vitiello. I suoi interessi di ricerca si rivolgono in particolare alla filosofia classica tedesca, con riguardo al rapporto della filosofia teoretica con teologia, estetica e morale.

Federico Croci

Federico Croci (Milano, 1989) è dottore di ricerca e cultore della materia presso l’Università Vita-Salute San Raffele. Allievo di Vincenzo Vitiello e Giuseppe Girgenti, ha studiato con Massimo Cacciari e Massimo Donà, approfondendo l’indagine della tradizione neoplatonica e della filosofia classica tedesca. La sua ricerca si concentra sul rapporto tra filosofia e teologia.

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